Durante un’intervista, il presidente ucraino ha accusato Germania e Ungheria di ostacolare l’embargo di energia proveniente dalla Russia
Continua la guerra in Ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante un’intervista alla BBC, ha dichiarato: «le atrocità commesse dalle truppe russe a Mariupol, e nei sobborghi di Kiev, Bucha e Borodyanka, hanno ulteriormente ridotto la possibilità di colloqui di pace con i russi. I fatti di Bucha ci stanno portando verso l’interruzione dei colloqui di pace. Non si tratta di me, si tratta della Russia. Non avranno più molte occasioni di parlare con noi».
Il leader ucraino ha accusato i Paesi europei che continuano a comprare petrolio russo di “guadagnare i loro soldi con il sangue di altre persone”. Zelensky si è scagliato soprattutto contro Germania e Ungheria, accusandole di ostacolare l’embargo sull’energia proveniente dalla Russia, da cui Mosca guadagnerà fino a 326 miliardi di dollari quest’anno. «Alcuni dei nostri amici e partner capiscono che ora è un momento diverso, che non è più una questione di affari e denaro, è una questione di sopravvivenza» ha affermato il presidente ucraino durante l’intervista.
Secondo il Consigliere della sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jack Sullivan, c’è il rischio di innescare un’escalation se la Russia ostacolerà la consegna delle armi all’Ucraina. «Gli Stati Uniti non stanno operando all’interno del territorio dell’Ucraina. Quindi, se i russi dovessero ovviamente colpire il territorio della Nato dove viene assemblato il materiale, ciò invocherebbe l’articolo cinque e sarebbe un completo cambio di gioco. Ovviamente, è qualcosa che stiamo costantemente osservando» ha dichiarato Sullivan.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/FERMO IMMAGINE
