Usa, detenuto nel braccio della morte opta per la fucilazione

L’esecuzione avrà luogo il 29 aprile in South Carolina. Sarà la prima ad opera di un plotone di esecuzione

Un detenuto nel braccio della morte, South Carolina, ha scelto esplicitamente la fucilazione per la sua esecuzione il 29 aprile. Il metodo è stato introdotto nello Stato lo scorso maggio come alternativa alla sedia elettrica. Il fatto è stato riportato dal Wall Street Journal. Se avrà luogo l’esecuzione, sarà ufficialmente la prima nello Stato dal 2011 ad opera di un plotone di esecuzione.

Il 57enne, Richard Bernard Moore, è stato condannato a morte per omicidio e altri reati compiuti nel 2001. I suoi avvocati stanno cercando di fermare l’esecuzione, sostenendo che le due opzioni in questione, ovvero la fucilazione e la sedia elettrica, sono entrambe incostituzionali. La richiesta alla Corte Suprema è quella di rivedere la pena, considerata eccessivamente sproporzionata per il suo caso.

La misura shock della fucilazione era stata approvata nello Stato a maggio del 2021, volta a superare le difficoltà nel reperire il mix di veleni necessario per le iniezioni letali, dopo che molte case farmaceutiche e tanti Paesi hanno assolutamente vietato la loro esportazione negli Usa per motivi strettamente umanitari. Proprio per questo, l’ultima volta che il boia ha avuto modo di entrare in azione è stato nel 2011. Fino ad ora, potendo scegliere tra l’iniezione e la sedia elettrica, i condannati hanno sempre optato per la prima, di fatto scongiurando la loro esecuzione per l’assenza dei farmaci.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: ANSA/ETIENNE LAURENT

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