Amministrative 2022, focus sui capoluoghi di provincia

L’election day è il 12 giugno, ma restano vuote caselle importanti soprattutto al centrodestra

Si avvicina il giorno delle amministrative in Italia: l’election day è il 12 giugno e i partiti stanno man mano presentando i propri candidati anche se mancano ancora dei nomi soprattutto nel centrodestra. Al voto per le comunali andranno circa 950 enti, ma il focus sarà sui 26 capoluoghi di provincia (di cui i quattro capoluoghi di Regione Genova, L’Aquila, Catanzaro e Palermo).

Il vero test su scala nazionale sarà la Sicilia, soprattutto per quanto riguarda lo schema delle alleanze.

Nel centrosinistra, Pd e M5S sono in corsa per esprimere il candidato presidente: in campo c’è Beppe Provenzano, vice segretario ed ex ministro per il Sud. I Pentastellati sono ancora molto forti in Sicilia, e il Partito Democratico è deciso a seguire la strada dell’alleanza per non lasciare spazio al centrodestra, che ha raggiunto l’accordo in 10 grandi Comuni sui 26 che andranno al voto.

Palermo è una delle caselle rimaste “vuote”: in Sicilia la partita interna alla coalizione di centrodestra vede strettamente legata la sfida per la città e quella per la presidenza della Regione. Forza Italia e Lega sono inclini a sostenere Francesco Cascio, ma incontrano le resistenze di Fratelli d’Italia che nei giorni scorsi ha rivolto un appello pubblico a Silvio Berlusconi perché facesse chiarezza.

Anche Catanzaro resta vuota: fa discutere la candidatura del docente universitario Valerio Donato sul quale, oltre a Forza Italia e Lega, sono confluiti anche Udc ed ex esponenti del centrosinistra. Su Donato, però, continua a temporeggiare Fratelli d’Italia.

A Parma si discute su Pietro Vignali.

Il centrodestra è forte e compatto, invece, a Genova dove il sindaco uscente Marco Bucci è sostenuto da tutta la coalizione e ha ricevuto attestazioni di stima anche da Italia Viva e Azione, sebbene il partito di Carlo Calenda non si presenterà nel capoluogo ligure e non sosterrà una coalizione in cui sia presente anche Fratelli d’Italia.

Il centrodestra controlla 18 su 26 giunte uscenti nei capoluoghi di Provincia chiamati al voto: tre sindaci sono della Lega, tre di FdI, 6 di Forza Italia, quattro indipendenti, uno di Coraggio Italia e uno di Cambiamo.

Il centrosinistra invece controlla cinque amministrazioni uscenti: tre del Pd e due indipendenti. Tre comuni infine vengono da giunte sostenute da Liste civiche.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO

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