La decisione è stata criticata da un comunicato internazionale congiunto
Il Governo golpista e transizionale del Mali ha ingaggiato dei mercenari russi per difendere il proprio potere. Bamako si è rivolto alla Wagner, società privata russa, che ha dispiegato i suoi primi soldati, rifiutando il rafforzamento del Minusma, il contingente internazionale dell’Onu.
Immediata, è arrivata la condanna da parte di ben 16 Paesi che, con un comunicato congiunto, si sono detti preoccupati per la sicurezza nell’area africana occidentale, dove le forze governative golpiste devono fronteggiare ribelli e gruppi jihadisti.
Tra i Paesi del firmatari del comunicato anche l’Italia, insieme a Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Romania, Svezia e Gran Bretagna.
La critica internazionale punta il dito anche contro i costi dell’operazione: 10 milioni al mese, finanziati dalle casse già vuote del Mali, a fronte di un rinforzo dell’esercito nazionale, anche grazie al supporto gratuito di contingenti internazionali.
Il Cremlino, già accusato in passato di sfruttare la Wagner per far valere indirettamente i propri interessi, ha smentito ogni coinvolgimento nell’operazione. L’Unione Europea di recente aveva già sanzionato il gruppo paramilitare, accusandolo di essere coinvolto in gravi violazioni dei diritti umani.
di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/MOUSSA KALAPO
