Le donne si trovano in prigione da due settimane
Due componenti del collettivo punk femminista russo Pussy Riot hanno iniziato lo sciopero della fame nella prigione di Mosca dove sono attualmente detenute.
Secondo Ovd -Info, sito di informazione che si occupa di diritti umani, le due donne – detenute da due settimane – avrebbero chiesto di di essere rinchiuse nella stessa cella in modo da poter comunicare tra loro.
Il gruppo da sempre si oppone strenuamente all’establishment politico russo. Attivo principalmente a Mosca, agisce da anni sotto anonimato (solo di alcuni membri si conosce l’identità), organizzando azioni pubbliche di dissenso su argomenti quali la parità di genere e il diritto alla democrazia in Russia e nel mondo. Per queste azioni sono state arrestate diverse volte.
Lo scorso novembre Rita Flores (al secolo Margarita Konovalova), una delle esponenti più note del collettivo, era stata arrestata dalla polizia di Mosca con l’accusa di “aver violato ripetutamente le regole delle manifestazioni”. Il riferimento è alla campagna “Maneggiare con cura: fragile”, dedicata ai manifestanti detenuti a Mosca nell’estate del 2019 per aver lanciato una bottiglia e un bicchiere di plastica agli agenti della OMON (unità speciale di polizia).
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/KELLY BARNES AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT
