L’atleta sarebbe risultata positiva a dicembre alla trimetazidina, seppur in minime dosi
C’è odore di guai per la squadra russa di pattinaggio di figura: la 15enne Kamila Valieva, solo qualche giorno fa entrata negli annali come la prima atleta a eseguire un salto quadruplo ai Giochi olimpici, è risultata positiva all’uso di trimetazidina.
A renderlo noto è il sito russo RbcSport.ru. Sembrerebbe tuttavia che la sostanza sia stata prescritta da un medico per curare l’angina, ovvero il dolore toracico causato da un ridotto afflusso di sangue al cuore. Al momento lo staff russo non ha rilasciato dichiarazioni in merito.
La trimetazidina è una sostanza classificata lo scorso anno come modulatore cardiometabolico ma entrata a far parte del Codice mondiale antidoping come sostanza vietata già nel 2015. «È come il Meldonium: protegge il cuore e il cervello durante un esercizio fisico intenso» – spiega il medico sportivo Nikita Karlitsky.
La positività di Valieva risalirebbe a prima della sua vittoria a metà gennaio ai Campionati europei di Tallinn in Estonia. Attualmente i legali del Comitato olimpico internazionale e la federazione internazionale di pattinaggio sono a lavoro per capire come agire: l’atleta potrebbe essere estromessa dalla gara individuale ma non potrà essere ufficialmente accusata e sanzionata di violazione delle regole antidoping perché non ancora 16enne.
di: Alessia MALCAUS
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