I famigliari si oppongono alla decisione del Gip del Tribunale di Asti
Il Presidente del Tribunale di Asti, Giancarlo Girolami, cita le conclusioni del perito d’ufficio nominato dal Gip, secondo le quali c’è “piena compatibilità” tra la detenzioni in carcere e le condizioni di Maximiliano Cinieri, affetto da Sla, il quale dovrà scontare una condanna a 8 anni per estorsione.
E ancora, definisce “irrilevanti le affermazioni, parziali, di altri medici e, a maggior ragione, quelle di altre persone interessate a vario titolo alla vicenda“, in chiaro riferimento alla polemica sollevata dai famiglia del detenuto che, attraverso un legale, hanno più volte chiesto la scarcerazione di Cinieri.
Contro la decisione del Gip, la difesa ha proposto l’impugnazione per poi essere respinta dal Tribunale, confermando la decisione in merito alla compatibilità delle condizioni di salute del detenuto e il carcere.
«E’ fuorviante ed errato quindi asserire che il Gip si ostina a tenere in carcere una persona che, a detta di tutti i medici, non vi dovrebbe stare per le condizioni di salute, come è fuorviante una ricostruzione parziale dei fatti, che ometta la notizia più importante, cioè il fatto che la decisione del gip si fonda su una perizia medica d’ufficio di organo super partes ed è stata confermata dal Tribunale del riesame di Torino» dichiara Girolami.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA/Manuela Macar
