Tajani: avanti col Governo ma ci ascoltino su giustizia e fisco

Il M5S incalca sul prolungamento del lavoro agile per i soggetti fragili, con una serie di emendamenti al decreto Riaperture

Forza Italia ha le idee chiare sulle sue posizioni nella maggioranza: «siamo assolutamente favorevoli a far sì che questo Governo arrivi fino alla fine della legislatura. Lo ha detto Berlusconi, lo ripetiamo e lo ripeteremo». Così il coordinatore nazionale degli azzurri Antonio Tajani, intervenuto nella convention del partito in corso in queste ore nella Capitale.

«Solo che alcuni passaggi di testi usciti dal Consiglio dei ministri possono e devono essere migliorati in Parlamento» precisa Tajani, riferendosi in particolare a due nodi che stanno spaccando la maggioranza in questi giorni: la giustizia e il fisco.

Per quanto riguarda la riforma della giustizia, “chiediamo che non venga messa la fiducia, come ha promesso il presidente del Consiglio, in quanto vogliamo la separazione delle funzioni dei magistrati, che finisca la stagione delle porte girevoli e la riforma legge elettorale per scegliere i rappresentanti del Csm“.

Sulla riforma del catasto nella legge delega fiscale, Tajani avvisa poi che “l’articolo 6 si prefigura come un’altra stangata fiscale da infliggere ai proprietari di casa“.

Fra le sfide in ballo sul tavolo del Governo c’è anche il tema dello smart working, cavalcato in questo caso dal Movimento Cinque Stelle che, ricordando il termine dello stato di emergenza, ammonisce: «dal primo aprile migliaia di lavoratori fragili, affetti da patologie pregresse che aumentano la loro vulnerabilità, non possono più svolgere la loro prestazione lavorativa in modalità agile».

Il Movimento ha presentato una serie di emendamenti al decreto Riaperture proprio per prorogare la possibilità del lavoro agile fino al 30 giugno 2022, sia nel pubblico sia nel privato: «la salvaguardia della loro salute è un obbligo che non può venir meno in una fase di circolazione del virus ancora sostenuta» si precisa in un comunicato dei pentastellati nelle commissioni Affari costituzionali, Affari sociali e Lavoro.

Gli emendamenti presentati sono a firma Roberta Alaimo, Celeste D’Arrando e Niccolò Invidia e rivendica l’introduzione della misura per il lavoro agile nel Governo Conte bis e successivamente prolungata che “ha permesso di tutelare tutte quelle persone vulnerabili che potrebbero correre un serio rischio per la salute contraendo il Covid. Ci auguriamo pertanto che le altre forze politiche convergano su una misura necessaria volta a tutelare i più fragili“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

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