Il ragazzo di 23 anni è ricoverato in gravi condizioni
Scoppia una lite tra un cliente e i dipendenti de ristobar CasaRustì a Pescara e l’uomo fa fuoco sul cuoco. Il motivo della lite? I tempi di attesa delle portate.
Le forze dell’ordine stanno ancora ricostruendo il preciso ordine degli avvenimenti, secondo le testimonianze dei proprietari del bar poco dopo le 14, un cliente che stava consumando all’esterno del locale è entrato per effettuare un nuovo ordine e in pochi minuti è scoppiata e degenerata una lite nata per i tempi di attesa, secondo l’uomo, troppo lunghi.
Nella lite è rimasto coinvolto anche il ragazzo, che al momento è ricoverato in ospedale, che lavora come cuoco. Secondo la ricostruzione l’uomo prima ha dato un pugno al ragazzo e poi ha impugnato la pistola e sparato. Avrebbe aperto il fuoco anche quando il ragazzo era a terra e cercando riparo.
L’aggressore, a questo punto, si sarebbe allontanato ed è allora che è stato lanciato l’allarme.
Nel momento dell’aggressione era presente anche la fidanzata del 23enne che si è sentita male, come anche una collega che, sotto shock, è stata portata in ospedale.
A quanto pare l’aggressore non sarebbe un cliente fisso del locale, ma sembra ci fosse già stato venerdì.
Il sindaco di Pescara ha scritto su Facebook: «in questo momento il mio pensiero va a quel ragazzo colpito in maniera vigliacca dai colpi di arma da fuoco mentre stava lavorando, prego per lui in questo giorno che avrebbe dovuto essere di Pace e che è stato funestato da questo assurdo episodio – e, ha proseguito, – sono certo che le indagini in corso permetteranno in tempi brevi di consegnare alla Giustizia il colpevole di un atto tanto inspiegabile quanto violento».
L’amministrazione ha messo a disposizione delle forze dell’ordine la sala di controllo del sistema di telecamere cittadino. Anche nel locale dove è scoppiato il diverbio c’era un sistema di sorveglianza, tutti fattori che starebbero facilitando le indagini.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/ CIRO FUSCO
