L’uomo morì dopo due anni di coma in seguito alle percosse ricevute dai due, all’epoca 23enni
È arrivata la condanna per i due giovani, all’epoca 23enni, accusati di aver ucciso a Firenze nel luglio del 2017 un tassista di 69 anni, Gino Ghirelli.
L’uomo è stato colpito ripetutamente con pugni alla testa che gli hanno provocato lesioni gravissime, portandolo in coma per due anni prima di determinarne il decesso.
I due, che hanno scelto il rito abbreviato, sono stati condannati a tre anni e un mese di reclusione con per il reato di omicidio preterintenzionale.
Il difensore aveva chiesto l’assoluzione “perché il fatto non costituisce reato“, invocando alla legittima difesa dei due ragazzi. Il pm invece aveva chiesto al gup una reclusione di 6 anni e 8 mesi.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/MAURIZIO DEGL’INNOCENTI
