Zelensky, negoziati finiscono se esercito ucraino viene distrutto

La Russia chiede la resa, l’Ucraina teme il massacro

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la distruzione dell’esercito ucraino che sta difendendo Mariupol porrà “fine ai negoziati con la Russia“. Zelensky aveva, in precedenza, affermato che delle trattative sulla città di Mariupol fossero in corso. Il problema per il presidente ucraino starebbe nel fatto che la Russia chiede la resa, ma l’Ucraina teme un massacro di soldati se consegnassero le armi.

Sarebbe “scomparso” dopo un colloqui con alcuni agenti dell’FSB (servizi intelligence russi) il vicecomandante delle milizie separatiste filorusse dell’autoproclamata repubblica di Donetsk (nel Donbass) Eduard Basurin. Si ipotizza possa essere stato arrestato o sequestrato perché avrebbe rivelato piani russi di usare armi chimiche a Mariupol, facendosi intercettare dall’intelligence ucraina. Già il 12 aprile Basurin aveva minacciato l’uso di armi chimiche per “stanare” i combattenti ucraini.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/FERMO IMMAGINE

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