Da Zitti e buoni a Gasoline, 45 minuti di show tutti dedicati alla band romana
Il rock dei Maneskin infiamma il Coachella: la band romana ha incitato i fan a far rumore sul palco, durante uno dei festival più attesi del panorama musicale mondiale, tornato finalmente in live dopo due anni di stop causa pandemia, nella contea di Riverside, California. Oltre ben 45 minuti di show, iniziato alle 7.30 ora italiano, per la rock band, che si è concluso con l’urlo del cantante “Free Ukrain, fuck Putin“.
La performance è iniziata con Zitti e Buoni, il brano con cui il gruppo ha trionfato l’anno precedente allo scorso Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest. Successivamente, in nome del padre, Mamma mia, Beggin‘, I wanna be your dog, I wanna be your slave di cui hanno inciso una nuova versione con Iggy Pop. In chiusura, non poteva mancare We’re gonna dance on gasoline, il brano con cui i Maneskin hanno aderito alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina. «Vi siete divertiti? Anche noi ci divertiamo, è un privilegio vivere mentre le bombe cadono sulle città», ha urlato il leader, Damiano, rivolto al pubblico, citando anche Charlie Chaplin e il suo discorso del noto film Il grande dittatore.
Come sempre il frontman ha lasciato il segno anche per il look: stivali e shorts di pelle nera, calze a rete, borchie e una sorta di spolverino di tulle rosa che poi si è tolto durante l’esibizione. La band si è esibita al Coachella nella line up di The Weeknd con The Swedish House Mafia, a coronare un ulteriore sogno e a completare il mosaico di successi collezionato negli Stati Uniti e nel mondo.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI/FRR
