Catturato il super latitante Di Lauro, è caccia ai fiancheggiatori del boss

Negli uffici della questura e del comando provinciale dei carabinieri di Napoli dopo l’arresto di Marco Di Lauro, il rampollo del clan che per anni ha controllato l’affare del traffico della droga nell’area a nord del capoluogo, si continua a lavorare senza sosta.

Un business che scatenò anche una faida, con decine di morti, tra i fedelissimi del clan e coloro che avevano deciso di mettersi in proprio e per questo definiti i «girati» o gli «scissionisti».

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