La sfida di Di Maio sui porti: «Chiuderli misura occasionale. E su Tripoli non giochiamo a fare i duri»

Il leader del M5S: serve senso di responsabilità Sarebbe utile se Salvini convincesse Orbán ad accettare le quote di migranti

Luigi Di Maio è in viaggio verso gli Emirati Arabi per lanciare il suo piano per l’export, ma l’attenzione del vicepremier è sulla Libia. La situazione è drammatica. Un dossier degli 007, come rivelato dal Corriere, parla di seimila profughi pronti a partire. «C’è una crisi in corso, è vero. Il governo la sta monitorando giorno dopo giorno. L’obiettivo è garantire la sicurezza del nostro Paese e dell’area, delle aziende italiane e dei nostri militari che svolgono un lavoro straordinario a sostegno della popolazione locale. Bisogna avere testa in questi momenti e lavorare con responsabilità.

Approfondisci: Corriere della Sera

Rispondi