Scrittore dissidente iraniano muore di Covid in carcere

Baktash Abtin era stato condannato a 6 anni di reclusione per “propaganda contro il regime”

Lo scrittore e regista iraniano Baktash Abtin, critico del regime di Teheran, è morto in carcere dopo aver contratto il Covid-19. Lo hanno annunciato diverse organizzazioni per i diritti umani.

La morte di Abtin, 48 anni, è stata confermata dall’Associazione degli Scrittori Iraniani mentre, la ONG Reporters sans frontières (Rsf) ha denunciato la responsabilità delle autorità iraniane, che nel 2019 avevano condannato a sei anni di detenzione l’intellettuale per “propaganda contro il regime”.

Aveva iniziato a scontare la pena nel famigerato carcere di Evin, a Teheran, nel 2020. Nelle scorse settimane, c’era stata una forte mobilitazione per chiedere il rilascio dell’uomo, che a inizio settimana era stato ricoverato in un ospedale della capitale iraniana in coma indotto.

La morte dello scrittore arriva in un giorno delicato: il secondo anniversario dell’abbattimento, da parte di un missile delle Guardie della Rivoluzione, del volo ucraino PS752 sui cieli di Teheran, in cui morirono le 176 persone a bordo. All’epoca per tre giorni le autorità negarono ogni coinvolgimento salvo poi attribuire la responsabilità della strage a un errore umano. 

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA

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