Tunisia, giornalista di “Liberation” picchiato dalla polizia

Mathieu Galtier è stato aggredito durante la manifestazione contro il Presidente Saied

Mathieu Galtier, corrispondente del quotidiano Liberation in Tunisia è stato picchiato dalla polizia e gli è stato impedito di seguire la manifestazione contro il Presidente Kais Saied. Lo denuncia lo stesso quotidiano francese e l’associazione dei corrispondenti esteri in Nord Africa.

«Mentre stava seguendo una manifestazione contro il presidente Kais Saied, il nostro corrispondente Mathieu Galtier è stato picchiato violentemente da diversi agenti di polizia. La direzione del giornale condanna fermamente questo attacco», è il commento del quotidiano francese.
  

Le manifestazioni nella capitale tunisina sono state organizzate in occasione dell’undicesimo anniversario della caduta di Zine el-Abidine Ben Ali, ex Presidente dello Stato. I raduni, vietati dal governo, sono stati dispersi dalle forze di sicurezza.

«Mathieu Galtier stava filmando l’arresto di un manifestante con il suo cellulare quando è stato aggredito da un poliziotto in uniforme» riferisce Liberation.

Il corrispondente, citato dal quotidiano, spiega di essersi subito identificato come giornalista in francese e in arabo, mentre il poliziotto cercava di prendere il suo telefono. Il giornalista si è poi visto “sollevare e trascinare tra due furgoni”.

«Hanno iniziato a picchiarmi dappertutto, ero a terra, rannicchiato in posizione fetale, gridavo che ero un giornalista. Mi hanno preso a calci. Alla fine, hanno preso il mio telefono, la mia tessera stampa lasciandomi lì», ha raccontato Galtier. Soccorso dai Vigili del fuoco, al giornalista sono stati poi restituiti i suoi averi, ad eccezione della scheda di memoria del telefono su cui erano state registrate le immagini e i video della protesta. Il medico gli ha prescritto una convalescenza di 10 giorni.

di: Francesca LASI

FOTO: PIXABAY

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