Giornalista del NYT ucciso, Usa: gravi conseguenze

Mosca starebbe preparando un’offensiva contro Kiev trasportando militari da Siria, Serbia e Nagorno-Karabakh

È morto il primo giornalista occidentale nel conflitto che imperversa in Ucraina. Brent Renaud, 51enne corrispondente del New York Times, è deceduto oggi a Irpin, cadendo sotto colpi di fuoco dell’esercito russo.

Il reporter è stato colpito al collo da un proiettile mentre si trovava con altri colleghi ad un checkpoint per riprendere i profughi in fuga da Irpin.

La notizia arriva dal capo della Polizia della regione di Kiev Andriy Nebytov, che ha riportato del ferimento di un secondo giornalista. Il primo commento dagli Usa è arrivato dal consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jack Sullivan, che ha parlato di “gravi conseguenze” in arrivo.

Intanto si apprende dallo Stato maggiore delle forze armate ucraine, citato dal The Kyiv Independent, che Mosca starebbe preparando un’offensiva contro la Capitale. Per farlo, la Russia starebbe trasferendo in Ucraina combattenti dalla Siria, dalla Serbia e dal Nagorno-Karabakh.

Lo ha affermato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, citate da The Kyiv Independent.

Al dramma dei continui bombardamenti che non risparmiano obiettivi civili, monasteri e ospedali, si unisce la crisi umanitaria degli ucraini che cercano la salvezza nei corridoi umanitari e nel supporto estero.

A causa degli attacchi, infatti, circa un milione di persone è rimasto senza gas e riscaldamento nel Paese, come riferito dal fornitore GTSOU al lavoro per ripristinare le strutture di trasporto. Si registrano infatti ingenti danni alle infrastrutture di Donetsk, Luhansk e Mykolaiv.

Intanto la vicepremier ucraina Irina Vereshchuk ha annunciato che il convoglio con gli aiuti umanitari partito sabato da Zaporizhzhia e diretto a Mariupol è riuscito ad avanzare e si troverebbe ora a 80 km dalla città.

Zelensky ha annunciato che i corridoi aperti oggi hanno consentito di evacuare circa 125mila persone.

Come abbiamo visto qui, per tutta la mattina sono proseguiti incessanti i bombardamenti e il bollettino delle vittime civili di questo conflitto è in continuo aggiornamento. Fra gli obiettivi colpiti anche due monasteri ortodossi.

Nel pomeriggio nei canali Telegram ucraini si è parlato anche di un “colpo di artiglieria al collegio psiconeurologico Pushcha-Vodytsya“, il cui personale era stato evacuato in anticipo. Si riportano danni al locale caldaia, al tetto e all’edificio residenziale dell’istituto, parzialmente distrutto dall’onda d’urto.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Unhcr, dall’inizio dell’invasione sono 2.698.280 i rifugiati scappati dall’Ucraina, circa 100mila in più rispetto a ieri. Le stime, inizialmente proiettate sui quattro milioni totali, andranno quindi riviste drasticamente al rialzo.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ROMAN PILIPEY

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