Libia, Dbeibah: andremo al voto ma niente ingerenze esterne

Il presidente ha risposto alla soluzione proposta dalle Nazioni Unite di una mediazione esterna

Non trova pace la Libia dove il potere è ancora conteso fra i due Governi di Abdulhamid Al Dbeibah e di Fathi Bashagha.

Oggi il primo ministro del Governo di unità libico Dbeibah, contrapposto al Governo di Stabilità nazionale da poco insediatosi a Tobruk, ha accusato “alcuni” di “perturbare la scena e diffondere notizie false“.

«Oggi sto solo lavorando seriamente per le elezioni, attraverso le quali avranno termine tutti gli organi esistenti, a capo dei quali c’è il governo di unità».

Si starebbe dunque andando verso la strada del voto, anche se il premier rifiuta di accettare ingerenze esterne in questo percorso: «qualsiasi altra soluzione è un prolungamento della crisi e non sarà accettata dal popolo libico».

Le preoccupazioni di Dbeibah nascono in risposta dalla soluzione, evocata dalle Nazioni Unite di una mediazione esterna per facilitare la risoluzione della crisi interva e condurre alle elezioni.

La settimana scorsa una milizia armata aveva assalito il convoglio che trasportava il nuovo ministro degli Esteri Gaddur a Tobruk per prestare giuramento (qui).

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/STR

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