Scandalo alla Cia, detenuto usato come strumento

È successo durante un addestramento

Scandalo schock alla Cia: da alcuni documenti governativi declassificati è emerso che Ammar al-Baluchi, detenuto a Guantanamo, è stato usato come un oggetto durante l’addestramento degli agenti.

Sono emersi alcuni dettagli piuttosto macabri sulle torture perpetrate contro di lui dall’agenzia di spionaggio statunitense: nel 2003 al-Baluchi era tenuto prigioniero in un “Black Site” in Afghanistan. Qui, vennero usate contro di lui tecniche di interrogatorio non consentite.

Nello specifico, fu sottoposto a walling, un metodo di tortura in cui il collo di una persona è circondato da un collare che viene usato per sbattergli la testa ripetutamente contro il muro. La tortura durò ore, finché tutti gli agenti non furono in grado di usare la tecnica.

Durante le sessioni, al-Baluchi era nudo. Nel 2018 gli è stata fatta una risonanza magnetica che ha rivelato danni cerebrali.

Una curiosità: il personaggio di al-Baluchi appare anche nel film del 2012 ‘Zero Dark Thirty‘, diretto da Kathryn Bigelow. La pellicola è basata sulle operazioni dei servizi segreti che ha portato all’individuazione e all’uccisione di Osama bin Laden il 2 maggio 2011.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/MICHAEL REYNOLDS

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