Fossili di un gatto dai denti a sciabola, l’evoluzione ha ancora qualcosa da scoprire?

Un reperto che potrebbe offrire nuove informazioni su comportamento ed evoluzione dei primi mammiferi carnivori

Una mascella inferiore e alcuni denti sono i fossili ritrovati nella collezione del San Diego Natural History Museum (the Nat) appartenenti a un Diegoaelurus vanvalkenburghae.

Si tratta di un predatore vissuto più di 40 milioni di anni fa e potrebbe modificare le odierne concezioni sull’evoluzione dei primi mammiferi carnivori. Il mammifero aveva le dimensioni di una lince rossa, con un mento ossuto rivolto verso il basso per proteggere i denti a sciabola superiori.

«Questi animali erano ipercarnivori, perché la loro alimentazione era principalmente a base di carne – spiega la ricercatrice del San Diego Natural History Museum Ashley Poust – 42 milioni di anni fa, però, la maggior parte degli altri mammiferi si stavano ancora adattando a una dieta a base di proteine animali».

Questi fossili diventano quindi un’ottima base di partenza per nuovi studi sul comportamento alimentare di questa specie ancora poco conosciuta.

«Questo felino era un predatore davvero formidabile – racconta sempre Ashley Poust – il nostro studio suggerisce che il gruppo di Machaeroidines potrebbe essere stato significativamente diverso da come lo avevamo immaginato. Non sappiamo ancora se i vanvalkenburghae abbiano avuto contatti con gli antenati diretti dei gatti moderni, ma San Diego si sta rivelando un luogo sorprendentemente importante per lo studio dell’evoluzione dei carnivori».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY

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