Palestinese disarmata uccisa dai militari israeliani

In Cisgiordania un posto di blocco ha sparato contro la donna. È stata avviata un’indagine

Una donna palestinese è stata raggiunta e uccisa dal fuoco di militari israeliani ad un posto di blocco all’ingresso del villaggio di Hussan, vicino Betlemme.

La vittima, Ghad al-Sabbatin, aveva 40 anni ed era disarmata. Secondo quanto riportato dal portavoce militare israeliano, la donna si era avvicinata ai militari con fare minaccioso, ignorando i loro spari di avvertimento in aria.

«Di conseguenza le hanno sparato alla parte inferiore del corpo» ha concluso il portavoce. Per le dinamiche della vicenda è stata comunque avviata un’indagine.

La situazione continua ad essere tesa in tutta la regione e in particolar modo nelle aree di provenienza dei terroristi responsabili dell’attentato a Tel Aviv; per la seconda giornata consecutiva le truppe israeliane hanno protratto raid e arresti in tutta la Cisgiordania; in totale sono già state fermate 24 persone palestinesi.

I raid e i disordini connessi hanno raggiunto anche la tomba di Giuseppe, danneggiando la lapide, un lampadario, un serbatoio d’acqua e un armadio tecnico.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/ABED AL HASHLAMOUN

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