Banda del buco a Milano, 7 condanne

I rapinatori erano entrati nella filiale meneghina della Credit Agricole scappando dalle fognature con un milione di euro in bottino

A quasi un anno dall’arresto sono arrivate le prime condanne ai membri della cosiddetta “banda del buco” che il 3 novembre del 2020 portò a termine un furto “cinematografico” nella filiale del Credit Agricole di piazza Ascoli a Milano, scappando dalle fognature con un bottino di circa un milione di euro.

Nel corso del primo grado del processo con rito abbreviato il gup Livio Cristofano ha condannato 7 persone a scontare pene in carcere comprese tra i tre anni e 6 mesi e i 7 anni di reclusione.

Secondo le ricostruzioni della Squadra mobile milanese e dei pm Maria Cristina Ria e Rosaria Stagnaro i rapinatori avrebbero preparato a lungo il furto, studiando le carte della estesissima rete fognaria di Milano che comprende oltre 1.500 chilometri di condotto.

Basandosi su questa mappatura, i rapinatori avevano individuato il punto esatto in cui scavare per sbucare nell’istituto di credito. Una volta entrati hanno minacciato con una pistola il direttore della Banca che si è visto costretto ad aprire il caveau delle cassette private.

Nell’ambito della stessa inchiesta sono emersi anche alcuni appartamenti che i la banda aveva preso in affitto come basi logistiche; in particolare un appartamento in via Montepulciano, in zona Loreto, è stato sequestrato. Perquisendo i reperti trovati al suo interno e sulla scorta di intercettazioni ambientali, gli inquirenti hanno scoperto che erano in programma altre rapine a Poirino (Torino), Muggiò (Monza e Brianza) e Gorgonzola (Milano).

I 7 erano stati arrestati in Campania e in un primo momento avevano scelto di non collaborare, salvo poi confessare e optare per il rito abbreviato.

Un ottavo imputato ha invece preferito il rito ordinario.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/MATTEO CORNER

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