L’inviato speciale dell’Onu si è recato per la prima volta in visita nella Capitale Sana’a dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco
L’inviato speciale dell’Onu per lo Yemen, Hans Grundberg, si è recato in visita nella Capitale Sana’a, controllata dal 2014 dai ribelli Huthi.
La visita arriva poco dopo la tregua negoziata dalle Nazioni Unite lo scorso 2 aprile con le parti in conflitto, gli Huthi e le forze lealiste yemenite sostenute da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti (leggi qui).
Grundberg, in carica dallo scorso, incontrerà rappresentanti di Ansar Allah, l’organizzazione politica e militare guidata dagli Huthi.
«Non vedo l’ora di impegnarmi con i leader di Ansar Allah per applicare il cessate il fuoco e discutere dei passi da intraprendere – scrive su Twitter l’ufficio dell’inviato speciale. Nei giorni scorsi, Grunderg aveva dichiarato durante una conferenza stampa tenutasi virtualmente: «dall’inizio del cessate il fuoco abbiamo assistito a una significativa riduzione della violenza».
STando a quanto riferito, nella prima settimana di cessate il fuoco si sarebbero verificati scontri armati nella zona contesa di Ma’rib, a est di Sana’a, ma si tratterebbe di incidenti definiti “minori” rispetto alle azioni armate registrate nelle settimane precedenti all’entrata in vigore della tregua.
Secondo l’Onu, dallo scoppio della guerra in Yemen nel 2015 centinaia di migliaia di persone sono morte per cause dirette e indirette degli scontri armati, mentre milioni di persone sono finite sull’orlo della carestia.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ EPA/YAHYA ARHAB
