Kiev: “iniziata offensiva russa nell’Est”

Secondo le autorità locali, 8 civili sono rimasti uccisi in attacchi missilistici nel Donbass. Uccisi 269 persone a Irpin. Sindaco di Mairupol: “in città è in corso un genocidio, a oggi sono 20mila le persone uccise”

È il 54esimo giorno di guerra in Ucraina. L’offensiva delle truppe russe contro l’Ucraina orientale “è iniziata”. Lo ha detto il governatore ucraino della regione di Lugansk, Sergei Gaidai. «È un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane – ha scritto su Facebook – ci sono combattimenti a Rubizhne e Popasna, combattimenti incessanti in altre pacifiche città» ha aggiunto, poco dopo aver riferito su Telegram della morte di quattro civili a Kreminna, una città  presa dalle forze russe.

Sarebbero 269 le persone uccise dai militari russi a Irpin. Lo ha denunciato Serhiy Pantelieiev, vice capo del dipartimento investigativo della polizia nazionale. Stando a quanto riportato dal Kyiv Independent, sono stati scoperti 7 luoghi nella città in cui sono state compiute le esecuzioni.

«Il 90% della città è distrutta, il 40% delle case non potranno più essere ricostruite. A tutto questo dobbiamo aggiungere il genocidio: a oggi sono 20mila le persone uccise» ha detto il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che è iniziata la temuta offensiva russa nell’est del Paese. «Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva» ha detto Zelensky.

Almeno 8 civili sono rimasti uccisi in attacchi missilistici russi nel Donbass. Lo hanno riferito le autorità locali. Di questi, quattro sono stati colpiti a morte mentre cercavano di lasciare Kreminna e altri quattro nei bombardamenti russi su Donetsk.

Lo stato maggiore delle forze armate dell’Ucraina ha riferito che ci sono segnali dell’inizio dell’offensiva russa nel Donbass. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian.

Il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, ha affermato che “i russi ogni giorno sembrano più minacciosi, più arrabbiati, hanno ucciso centinaia di bambini e migliaia di civili”.

Un bambino è morto in seguito ai bombardamenti nella regione di Zaporizhzhia. Una 14enne è rimasta ferita ed è attualmente ricoverata in ospedale. Le zone più colpite sono la città di Orikhiv il villaggio di Preobrazhenka, nel distretto di Pologi. Lo riferisce la Procura, che ha aperto un’indagine preliminare sull’accaduto.

Stando a quanto ricostruito dall’ufficio del procuratore regionale di Zaporizhzhia, le truppe russe hanno colpito con lanciarazzi multipli e artiglieria abitazioni e altri edifici civili.

Stando a quanto riferito dal Guardian, Yulia Tsyvova, la madre di un marinaio di leva di 19 anni imbarcato sull’incrociatore Moskva, ha affermato di avere ricevuto una telefonata dal ministero della Difesa durante la quale le è stato comunicato che il figlio, Andrei, è morto nell’affondamento dell’unità militare russa. Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe del primo parente di un membro dell’equipaggio che afferma di aver ricevuto ufficialmente dalle autorità la comunicazione del suo decesso. «Non mi è stata fornita alcuna informazione su quando ci saranno i funerali» ha dichiarato la donna.

L’arcivescovo di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, in un videomessaggio ha riferito che nelle ultime 24 ore in Ucraina sono tornati più cittadini di quanti ne siano fuggiti. «Oggi abbiamo una buona notizia. Nelle ultime 24 ore, in Ucraina sono tornati più cittadini di quanti ne siano partiti. Vediamo che l’Ucraina sta ricominciando a raccogliere i propri figli che cercano di realizzare i sogni più grandi dei loro cuori nella loro patria» ha affermato l’arcivescovo, che ha ringraziato “tutte le missioni diplomatiche di tutte le ambasciate che sono tornate a Kiev nelle ultime due settimane, tutti coloro che oggi hanno il coraggio di sostenere il nostro Stato, di venire da noi, di insegnare, insieme a noi, a se stessi e al mondo a desiderare il Grande”.

Il presidente russo Vladimir Putin ha dato un’onorificenza alla 64esima brigata di fucilieri motorizzati che l’Ucraina ritiene responsabile del massacro di Bucha. «Per l’eroismo, la perseveranza e il coraggio mostrati dal personale della brigata nelle operazioni di combattimento per proteggere la Patria e gli interessi dello stato decido di assegnarle il nome onorario di ‘Guardia’» si legge nel decreto firmato dal capo del Cremlino, riportato dalla Tass.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/FERMO IMMAGINE TWITTER MILITARY LANDNET

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