Mariupol, bombe anti bunker su acciaieria

Mosca: “164mila bambini da Ucraina in Russia da febbraio”. Oggi nessun corridoio. Bombe nel Donbass

Si è giunti a 55 giorni consecutivi di guerra in Ucraina e i bilanci sono spaventosi. Alcune zone più di altre sono state prese di mira. Il sindaco di Mariupol, tra le città simbolo del conflitto insieme a Bucha, ha dichiarato che circa 40 mila civili sono stati “deportati con la forza” dalla città o trasferiti in Russia e anche quelli rimasti sul territorio si trovano in zone controllate dai russi. Proprio nella città di Mariupol è iniziato stamattina l’assalto dell’acciaieria Azovstal, uno degli ultimi baluardi della resistenza ucraina nella città portuale affacciata sul Mar d’Azov. A darne notizia è stato Eduard Basurin, rappresentante della Milizia popolare del Donetsk, negando che nell’acciaieria abbiano trovato rifugio anche gruppi di civili.

Nella fabbrica sono trincerati uomini del reggimento Azov, combattenti stranieri e quel che resta della 36esima brigata di fanteria della Marina. Secondo le autorità ucraine locali, nei sotterranei si sono rifugiati anche un migliaio di civili, tra donne, vecchi e bambini, ma il rappresentante della Milizia del Donetsk Basurin ha negato la presenza di civili.

Il ministero della Difesa russo ha esortato i combattenti ucraini e stranieri che si trovano nella acciaieria a Mariupol ad arrendersi per mezzogiorno, ovvero le 11 ora italiana e lasciare il sito disarmati tra le 14 e le 16. “Chiunque deporrà le armi verrà risparmiato” è stata la promessa di Mosca, ma è rimasta inascoltata e qualche minuto dopo le 11 sono iniziati i bombardamenti anti-bunker.

Nella notte l’esercito russo ha bombardato massicciamente il distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk, nell’est dell’Ucraina. Il sottosegretario agli Affari umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, ha dichiarato che un cessate il fuoco “non è all’orizzonte”.

Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che decine di attacchi russi sono stati sferrati in Ucraina orientale durante tutta la notte. Secondo fonti di Mosca nella notte sono state colpite 60 strutture militari ucraine.

Mosca ha fatto sapere che quasi 880mila persone, di cui 164mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass da febbraio. Per oggi non è previsto nessun corridoio di evacuazione per i civili.

Kiev ha dichiarato che la 126ma Brigata di difesa costiera russa della flotta del Mar Nero ha subito perdite pari al 75%. L’esercito di Kiev ha anche affermato che l’810ma Brigata marina separata della marina russa del Mar Nero ha perso 158 soldati per mano delle forze ucraine, con circa 500 altri feriti e 70 dispersi.

Stando a quanto riporta il governatore della provincia russa di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, su Telegram, le forze ucraine hanno colpito un villaggio vicino al confine, ferendo un residente.

Kiev ha annunciato che le navi russe si sono ritirate a 200 chilometri di distanza dalla costa. La Procura generale fa sapere inoltre che sono più di 7mila i crimi di guerra commessi dai russi sotto inchiesta in Ucraina e i bambini uccisi da inizio invasione sono 205.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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