L’accusa si riferisce a una ricerca condotta secondo la quale oltre 65 telefoni sarebbero stati infettati dal software
Carles Puigdemont chiede l’intervento della Commissione Ue sul presunto uso del software di spionaggio Pegasus (leggi qui) da parte delle autorità spagnole.
Durante la presentazione del cosiddetto “CatalanGate”, la ricerca sulle attività di spionaggio portate avanti sui leader catalani, l’ex presidente della Generalitat catalana ha dichiarato: «chiediamo l’immediato intervento della presidente della Commissione Ue e il commissario Ue per la giustizia Didier Reynders. Il nostro appello si rivolge anche alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, le nostre comunicazioni private da eurodeputati sono state prese di mira, questo è un attacco all’istituzione stella del Parlamento europeo».
«Porteremo i servizi segreti spagnoli e tutti le istituzioni spagnole che hanno partecipato a queste attività illegittime nei tribunali di Belgio, Lussemburgo, Germania e davanti alla Corte Europea!» – avverte Puigdemont.
Secondo l’esperto di spionaggio digitale John-Scott Railton del laboratorio Citizen Lab dell’università di Toronto, infatti, “risulta che oltre 65 telefoni appartenenti a leader, attivisti catalani e le loro famiglie siano stati infettati dallo spyware Pegasus, con l’intento di monitorare le loro attività e conversazioni“.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/CLAUDIA SANCIUS
