Caso Amara, Davigo ottiene le telecamere in aula

Davigo: “ritengo che l’opinione pubblica voglia sapere cosa è successo”

Al via a Brescia il processo che vede imputato l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo per il reato di rivelazione del segreto d’ufficio sul caso dei verbali di Piero Amara su una presunta Loggia Ungheria (ne abbiamo parlato qui).

Durante il primo atto del dibattimento è stata ammessa la presenza delle telecamere televisive da parte del collegio della prima sezione penale presieduto da Roberto Spanó. A tal proposito il pm Francesco Carlo Milanesi, titolare del fascicolo d’inchiesta insieme a Donato Greco, ha commentato: «noto la presenza di telecamere. Le riprese televisive non sono necessarie».

Al contrario, i legali di Davigo hanno dichiarato: «ci rimettiamo alle vostre decisioni, ma non abbiamo problemi alla presenza delle telecamere in aula».

In merito alla vicenda, Davigo ha dichiarato spontaneamente: «credo di aver fatto il mio dovere nelle uniche forme in cui andava fatto. Ho chiesto la pubblicità dell’udienza perché ritengo che l’opinione pubblica voglia sapere cosa è successo».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: Ansa/Riccardo Bortolotti

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