Cina, smentite le fake news su base navale nelle Isole Salomone

Il portavoce Tan Kefei: “Sono distorsioni dei fatti irresponsabili che creano tensione”

La Cina smentisce fermamente le fake news in merito all’ipotetica costruzione di una base navale nelle Isole Salomone in forza dell’accordo sulla sicurezza siglato con il piccolo Stato del Pacifico meridionale, chiedendo di accantonare la “teoria della minaccia militare cinese“, tanto che l’Usa in merito si era espressa affermando che “reagiremo a presenza militare della Cina nelle Isole Salomone” (leggi qui),

«Si tratta di una notizia completamente falsa che distorce volutamente i fatti e crea tensione, in modo del tutto irresponsabile e la Cina vi si oppone con forza», afferma il portavoce Tan Kefei in merito alle critiche ricevute dai media australiani. Lo stesso premier australiano, Scott Morrison, ha affermato in settimana che una base militare cinese nelle Isole Salomone rappresenterebbe una “linea rossa” per il suo governo. Questa linea, fa leva sul fatto che i dettagli del patto sono pubblici, mentre una bozza trapelata metteva nero su bianco che le navi della marina cinese potessero contare su “un porto sicuro” nell’arcipelago distante 2.000 km dalla costa australiana.

«Le notizie che la Cina costruirà una base navale nelle Isole Salomone sono puramente fake news», aggiunge Tan, ripetendo la posizione ufficiale cinese secondo cui “l’accordo facilita la cooperazione per il mantenimento dell’ordine sociale, la protezione della proprietà, l’assistenza umanitaria, la risposta ai disastri naturali e in altre aree di mutuo vantaggio. Esortiamo le parti interessate a smettere di esaltare la teoria della minaccia militare cinese e fare cose più pratiche che portino alla pace, alla stabilità e alla prosperità nella regione del Pacifico meridionale“.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: SHUTTERSTOCK

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