Colpo di spugna

Ponte Morandi, la concessione resta ad Aspi dei Benetton. La De Micheli conferma, M5s in silenzio

Il nuovo Ponte Morandi sarà gestito da Autostrade per l’Italia. Vale a dire, lo stesso gruppo legato al crollo del precedente viadotto, il 14 agosto 2018. A confermare le indiscrezioni di stampa è la ministra Pd di Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli. “Sì, sì, la lettera al sindaco Bucci l’ho firmata io – ha spiegato la De Micheli a 24 Mattino su Radio 24”. Il ponte progettato da Renzo Piano sia per sanare la ferita di Genova sia per ricordare le 43 vittime innocenti del disastro. “va al concessionario”, Aspi controllata dai Benetton, appunto. “Ho mandato una lettera perché abbiamo avuto una riunione in cui il sindaco Bucci ha chiesto quali dovessero essere i percorsi. la procedura collaudo, la consegna post inaugurazione”. “Ovviamente in questa fase il concessionario è Aspi e questa vicenda è soggetta a una fase, dopo questo percorso, sulla revoca (della concessione) e sulle manutenzioni. In questa fase questa è l’opzione – ha ribadito De Micheli – e ho firmato e inviato” la lettera. “Comunque un concessionario ci sarà sempre”, ha concluso il ministro. Piccolo dettaglio: gli alleati di governo della De Micheli, il Movimento 5 Stelle, da 2 anni si sta battendo (a parole) per revocare la concessione ai Benetton additando la dinastia trevigiana come i peggiori esempi dell’imprenditoria italiana. Ritrovarli a gestire – giocoforza, anche soltanto per ovviare a un “vuoto” – il ponte colore che secondo Danilo Toninelli (predecessore al Ministero della De Micheli) e Luigi Di Maio sono i responsabili unici di quella sciagura è una beffa politica che confina con la commedia umana.

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