Roma, Lamorgese riferisce

La ministra dell’Interno ha ammesso le criticità emerse dalla gestione della protesta, respingendo la tesi della strategia della tensione

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha riferito alla Camera in merito ai fatti di Roma e all’assalto alla sede della Cgil (leggi qui).

«Nell’immediatezza dei fatti ho chiesto al capo della polizia una dettagliata ricostruzione delle evidenti criticità che, occorre riconoscerlo, hanno contrassegnato la gestione dell’ordine pubblico di quelle ore – ha detto la titolare del dicastero. – È palese che non si sia riusciti a contenere tutti i propositi criminali da cui era mossa la parte violenta dei manifestanti, specie quella istigata da elementi più politicizzati».

Lamorgese ha, inoltre, sottolineato “il deficit di sicurezza determinato dalla situazione che ha superato ogni ragionevole previsione” e che non deve “più ripetersi“. 

«In quella manifestazione – ha proseguito – le nostre forze di polizia hanno subito ben 41 feriti e questo anche per fronteggiare i facinorosi che intendevano assaltare anche le sedi istituzionali». Lamorgese ha respinto anche l’ipotesi che vi fossero tra i manifestanti “agenti infiltrati” («escludo questo supposto inquietante retroscena»), spiegando invece che in piazza erano presenti agenti della Digos in borghese.

Ha poi voluto evidenziare che “la tesi di un disegno assecondato da comportamento delle forze dell’ordine“, ovvero della cosiddetta strategia della tensione, viene da lei respinta perché “insinua il dubbio che le forze della polizia si prestino ad essere strumento di oscure finalità politiche“. «È un’ingiusta accusa, che getta un’ombra inaccettabile sull’operato delle forze ordine» – ha detto.

In merito all’assalto della sede della Cgil, ha aggiunto: «è stato il momento più drammatico e che ha turbato l’opinione pubblica per la violenza dell’azione distruttiva e lo sfregio alla democrazia. Un momento durato 8 angoscianti minuti, che ha avuto il suo apice tra le 17:32, quando i manifestanti irrompono nella sede sindacale, e le 17:35, quando le forze di polizia riprendono il controllo della situazione e liberano i locali».

Dati alla mano, la ministra ha riferito che da febbraio 2020 al 18 ottobre si sono tenute 5.569 manifestazioni di protesta, più della metà nel 2021, e di queste 1.526 tra il 22 luglio e il 18 ottobre, che hanno riguardato la contestazioni al Green pass. Il 3,4% è sfociato in episodi di violenza, ossia 52 manifestazioni. «Nello stesso periodo – ha aggiunto – lo sforzo di contenimento delle contestazioni di piazza ha portato all’assegnazione di 17.470 unità delle forze mobili di polizia all’autorità di pubblica sicurezza».

La stessa informativa viene riferita al Senato.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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