Zaki: scarcerato ma non assolto

Zaki potrebbe essere scarcerato nei prossimi giorni. In aula a Mansura erano presenti diplomatici italiani, statunitensi, spagnoli e canadesi. Il padre: “grazie Italia”

Patrick Zaki verrà scarcerato ma non assolto dalle accuse. La prossima udienza è stata fissata al 1° febbraio 2021.

È quanto ha reso noto la difesa dopo la fine della terza udienza del processo che vede imputato lo studente egiziano dell’università di Bologna detenuto da 22 mesi, nell’ala nuova del vecchio Palazzo di Giustizia di Mansura, Egitto (leggi qui).

Il padre del ragazzo ha ringraziato l’Italia: «vi siamo molto grati per tutto quello che avete fatto», ha detto abbracciando i due diplomatici presenti a Mansura.

L’udienza era stata sospesa dopo soli quattro minuti quando una dei legali di Zaki, Hoda Nasrallah, aveva chiesto l’acquisizione di ulteriori atti sia per dimostrare la presunta illegalità dell’arresto del 7 febbraio 2020 che la correttezza dell’articolo sui copti alla base del processo.

Quando un diplomatico italiano gli ha chiesto come stava, Patrick ha alzato il pollice dicendo “bene, bene, grazie” dalla gabbia degli imputati. Patrick avrebbe, inoltre, ringraziato l’Italia e l’Ambasciato per il loro coinvolgimento.

Come ha spiegato una dei suoi avvocati, l’udienza servirà per presentare una memoria difensiva preparata sulla base dell’accesso agli atti ottenuto con la precedente seduta del 28 settembre. Il giudice monocratico di una Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori della città natale di Patrick potrà replicare alla memoria e decidere se aggiornare nuovamente l’udienza o pronunciare una sentenza di condanna o assoluzione inappellabile.

In aula sono presenti due diplomatici italiani per monitorare il procedimento. Su richiesta dell’Ambasciata italiana, inoltre, partecipano anche diplomatici di Usa, Spagna e Canada, un avvocato della Delegazione dell’Unione Europea e un legale di fiducia della rappresentanza diplomatica italiana al Cairo.

In particolare, la presenza dei diplomatici europei rientra nel programma Ue di monitoraggio dei processi egiziani più rilevanti per verificare che i diritti umani vengano rispettati.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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