Francesco, gli auguri alla Curia

Il tradizionale discorso di Natale, improntato all’umiltà

Papa Francesco ha tenuto questa mattina il tradizionale discorso alla Curia romana per gli auguri di Natale.

«Il mistero del Natale è il mistero di Dio che viene nel mondo attraverso la via dell’umiltà; e questo tempo sembra aver dimenticato l’umiltà, o pare l’abbia semplicemente relegata a una forma di moralismo, svuotandola della dirompente forza di cui è dotata – ha esordito – se dovessimo esprimere tutto il mistero del Natale in una parola, penso che la parola umiltà è quella che maggiormente ci può aiutare».

Il Papa ha raccontato la storia di Naaman il Siro per mettere in luce la forza e l’importanza dell’umiltà: «insieme con la fama, la forza, la stima, gli onori, la gloria, quest’uomo è costretto a convivere con un dramma terribile: è lebbroso – ha raccontato – la sua armatura, quella stessa che gli procura fama, in realtà copre un’umanità fragile, ferita, malata. Questa contraddizione la ritroviamo nelle nostre vite. Non si può passare la vita nascondendosi dietro un’armatura, un ruolo, un riconoscimento sociale. Arriva il momento, nell’esistenza di ognuno, in cui si ha il desiderio di non vivere più dietro il rivestimento della gloria di questo mondo, ma nella pienezza di una vita sincera, senza più bisogno di armature e di maschere».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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