Il nipote del presunto omicida, Antonino Adamo, è finito in manette dopo la riapertura delle indagini
Possibile svolta nel caso dell’omicidio di Benedetto Ganci, avvenuto il 5 novembre 1998 nel trapanese a colpi di paletti di cemento.
Dopo l’arresto di Antonino Adamo perché ritenuto presunto assassino della vittima, infatti, i carabinieri di Trapani hanno arrestato in flagranza di reato anche Vincenzo Adamo, nipote del primo, per i reati di detenzione di armi clandestine e munizioni, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione, in concorso con lo zio.
L’arrestato è scattato dopo che nell’agosto 2020 erano state riaperte le indagini sull’omicidio: una figlia di Ganci, infatti, aveva svelato ai carabinieri di Salemi possibili dettagli su dissapori tra la vittima e Adamo.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA
