Due palestinesi uccisi dall’esercito israeliano

Il primo, 21 anni, è morto nel corso di un’incursione armata nel campo profughi vicino Nablus, in Cisgiordania. Il secondo 25enne è stato travolto da un’auto mentre si recava a lavoro

Ancora scontri nel nord della Cisgiordania occupata. Secondo alcune fonti, un palestinese sarebbe morto per mano dell’esercito israeliano fuori dalla città di Nablus. La vittima è Bakir Hashash, 21 anni, colpito alla testa mentre le forze armate stavano entrando in un campo profughi per fare degli arresti.

Le agenzie riportano anche la morte di Mustafa Filna, 25 anni, manovale palestinese travolto da un’auto israeliana mentre si stava recando a lavoro, sempre in Cisgiorania ma nella zona di Beit Sira. La polizia israeliana non ha ancora commentato questo secondo omicidio.

Secondo un portavoce militare, il 21enne ucciso era un “terrorista” che insieme ad altri “uomini armati hanno aperto il fuoco verso una nostra unità“. Nessun ferito nell’esercito israeliano. Secondo i media, i militari erano entrati nel campo di Baata per catturare Muhammad Salama, un miliziano ricercato da tempo.

Le proteste sono esplose dopo la morte del giovane e ci sono stati altri scontri fra l’esercito e i dimostranti.

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/ABED AL HASHLAMOUN

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