Papa: no alla dittatura dei bisogni

Nel corso dell’omelia per le celebrazioni dell’Epifania, il pontefice invita a risanare dall’egoismo la propria fede come i Magi “cercatori inquieti”

Il Pontefice ha parlato in occasione della messa dell’Epifania. Nella sua omelia, un parallelo fra lo “spirito inquieto” dell’uomo, che lo porta a errare, e i Magi che per trovare Dio hanno seguito “come cercatori inquieti” la stella cometa.

«Come i Magi alziamo il capo e ascoltiamo il desiderio del cuore». Il Papa ricorda anche il problema della “dittatura dei bisogni“. I desideri “si ammalano quando sono vittima dei bisogni” e vanno “risanati dall’egoismo“.

L’invito è quello a “spingere la vita oltre: oltre l’abitudine, oltre una vita appiattita sul consumo, oltre una fede ripetitiva e stanca, oltre la paura di metterci in gioco, di impegnarci per gli altri e per il bene“.

Nel corso della sua omelia Francesco cita anche Van Gogh: «scriveva che il bisogno di Dio lo spingeva a uscire di notte per dipingere le stelle. Sì, perché Dio ci ha fatti così: impastati di desiderio».

Dalla Basilica di San Pietro, il Pontefice ha quindi invitato i fedeli a “camminare insieme in ascolto“, rinnovando il desiderio “nel gusto dell’adorazione“. Dunque «sogniamo, cerchiamo, adoriamo».

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI

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