Slitta al 23 febbraio. Innocent Oseghale era stato condannato all’ergastolo in primo grado e in appello
Slitta al 23 febbraio l’udienza in Cassazione per Innocent Oseghale, il nigeriano accusato di aver ucciso Pamela Mastropietro, la 18enne il cui corpo fu ritrovato in due trolley, fatto a pezzi (leggi qui).
L’uomo è stato condannato all’ergastolo in primo grado e in appello con l’accusa di omicidio con aggravante di violenza sessuale e di occultamento.
Il difensore di Oseghale ha chiesto il rinvio dell’udienza per motivi di salute e la Corte ha preso atto del “legittimo impedimento” e ha rimandato al 23 febbraio alle 10.
La mamma di Pamela, la ragazza che si era allontanata da una comunità quando è stata uccisa, ha definito il processo “un’agonia”: «per noi la giustizia deve essere fatta prima o poi, spero più prima che poi. La Cassazione è l’ultimo step della giustizia umana, oggi c’è stato un rinvio dell’udienza per un impedimento di salute dell’avvocato di Oseghale – ha detto – spero non sia una strategia. Mi aspetto la conferma della massima pena. È un’agonia».
di: Micaela FERRARO
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