Spia a Westminster: l’allarme del MI5

L’ente di controspionaggio Uk avrebbe puntato il dito contro un donna di nome Christine Ching Kui Lee

Il MI5 sostiene che una spia cinese si sarebbe infiltrata a Westminster per interferire nella politica inglese: questi sarebbe Christine Ching Kui Lee.

Secondo l’ente per la sicurezza e il controspionaggio della Gran Bretagna che fa il nome, la donna avrebbe stretto “legami” e relazioni all’interno del mondo politico britannico per conto del Partito comunista cinese, facilitando presunte donazioni ad esponenti politici. 

Stando alla Bbc, la spia avrebbe “facilitato” donazioni a politici. La donna avrebbe infatti donato 200 mila sterline, pari a 239mila euro, all’ex membro del Governo ombra laburista e deputato in carica Barry Gardiner, e altre centinaia di migliaia di sterline al suo partito. In un comunicato, Gardiner ha affermato che tutte le donazioni ricevute sono state regolarmente dichiarate e di essere stato in contatto per anni con i servizi di sicurezza del Regno rispetto all’operato del legale.

Christine Ching Kui Lee non è stata sottoposta ad alcun fermo al momento e nemmeno espulsa dal Paese: le autorità si sono limitate a vietarle l’ingresso in Parlamento. Il ministro dell’Interno Priti Patel, comunque, giudica la vicenda “molto preoccupante“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: SHUTTERSTOCK

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