Iran, torna in carcere la ricercatrice Fariba Adelkhah

L’antropologa, agli arresti domiciliari dall’ottobre 2020, era stata condannata a cinque anni di carcere per “cospirazione contro la sicurezza nazionale” e a 18 mesi per “propaganda contro il regime”

La ricercatrice franco-iraniana Fariba Adelkhah è stata nuovamente incarcerata. Secondo quanto riferito da un funzionario dell’amministrazione giudiziaria iraniana, Adelkhah non avrebbe rispettato le regole previste dagli arresti domiciliari.

«Purtroppo, la signora Adelkhah ha deliberatamente violato decine di volte i limiti fissati per i suoi arresti domiciliari e, di conseguenza, è stata rimandata in prigione», ha affermato il vice capo dell’amministrazione giudiziaria Kazem Gharibabadi, citato dall’agenzia per l’informazione giudiziaria Mizan.

«Apprendiamo con stupore e indignazione la reclusione nel carcere di Evin di Fariba Adelkhah» ha annunciato il suo comitato di sostegno a Parigi in un comunicato stampa.

L’antropologa franco-iraniana, ricercatrice al Ceri, centro di studi di Sciences-Po, la prestigiosa scuola di scienze politiche a Parigi, era stata arrestata il 5 giugno 2019 a Teheran ed era stata condannata all’ inizio dell’estate 2020 a cinque anni di carcere “per cospirazione contro la sicurezza nazionale” e a 18 mesi per “propaganda contro il regime”. Era agli arresti domiciliari dall’ottobre 2020.

di: Francesca LASI

FOTO: PIXABAY

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