Omicidio Urbani, via al processo

La Corte d’Assise di Roma farà chiarezza sulla morte della figlia del noto medico, il primo a individuare il virus Sars. Al banco degli imputati ci sono il pusher siriano Rajab e la sua amica Kaoula El Haouzi

La Corte di Assise di Roma ha inaugurato il processo nei confronti del 64enne Abdulaziz Rajab per l’omicidio volontario con dolo eventuale di Maddalena Urbani, la figlia del medico Carlo noto per aver isolato per primo il virus della Sars. Il pusher siriano è accusato della morte della 21enne in concorso con Kaoula El Haouzi.

Maddalena era stata trovata priva di vita il 27 marzo 2021 nell’appartamento di Rajab, in zona Cassia a Roma. I medici avevano poi certificato il decesso per un mix letale di droga e farmaci. La Procura di Roma aveva chiesto (e ottenuto) il giudizio immediato che aveva portato lo scorso ottobre a una condanna a 2 anni e 8 mesi per Rajab per detenzione di droga finalizzata allo spaccio.

Oggi in aula c’erano anche la madre e il fratello di Maddalena, costituitesi parte civile. Rajab è attualmente detenuto mentre alla sospetta complice è stato revocato l’obbligo di dimora.

Fra le accuse che compongono il capo d’imputazione ci sono diverse condotte dei due, fra le quali il mancato impegno a “far pervenire tempestivi e adeguati soccorsi sanitari, che avrebbero consentito di evitare l’evento letale, nonostante che la sintomatologia di intossicazione e comunque di severo malessere si fossero manifestate già nelle ore serali del giorno precedente“.

La prossima udienza è fissata per il 5 aprile.

di: Marianna MANCINI

FOTO: PIXABAY

Rispondi