Si tratterebbe di accertamenti di natura biologica che potrebbero aiutare a risolvere il giallo della donna scomparsa a Trieste
Nuovi accertamenti tecnici irripetibili saranno svolti nell’ambito delle indagini sul caso di Liliana Resinovich, la donna di 63 anni scomparsa il 14 dicembre da Trieste il cui cadavere è stato ritrovato nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni (leggi qui). Gli esami sarebbero stati richiesti dagli investigatori della Squadra mobile di Trieste che stanno conducendo le indagini.
Stando alle prime indiscrezioni, gli esami dovrebbero svolgersi il prossimo 11 febbraio in mattinata nel Gabinetto regionale di Polizia scientifica per la Lombardia della Questura di Milano.
Si tratterebbe di accertamenti di natura biologica da effettuare su vari reperti tra i quali gli indumenti intimi che indossava la donna al momento del ritrovamento, un guanto nero in tessuto elastico, una mascherina, oltre ai controlli sul materiale organico prelevato in precedenza.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/DE FILIPPO
