Ernesto Salvatore, allora responsabile del Nucleo Manutentivo Lavori di Treviglio, ha patteggiato quattro anni per il disastro ferroviario sulla linea Milano-Venezia nel quale morirono tre persone
Prima sentenza nel processo per l’incidente ferroviario di Pioltello nel quale il 25 gennaio 2018 in seguito al deragliamento del regionale Cremona-Milano Porta Garibaldi sulla linea Milano-Venezia morirono tre persone e un centinaio rimasero ferite.
Davanti alla quinta penale di Milano ha patteggiato quattro anni Ernesto Salvatore, allora responsabile del Nucleo Manutentivo Lavori di Treviglio di Rete ferroviaria italiana, tra i 10 imputati per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo, lesioni colpose e solo per alcuni “rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro”.
Il collegio, presieduto da Alessandra Clemente, ha ratificato il patteggiamento, concordato tra accusa e difesa, riconoscendo all’imputato le attenuanti generiche, perché incensurato, equivalenti alle aggravanti e stabilendo l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. È stato concordato, inoltre, il risarcimento per le spese legali per decine di parti civili.
Una precedente proposta di patteggiamento a tre anni e mezzo per Salvatore era stata respinta, per incongruità della pena, dal gup Anna Magelli in udienza preliminare.
Il 22 febbraio proseguirà il processo per gli altri imputati, tra cui figurano anche l’ex ad Maurizio Gentile, ora commissario straordinario per la messa in sicurezza della A24 e A25, e altri ex dirigenti, dipendenti e tecnici.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ANDREA CANALI
