Macron spinge per un nuovo summit Putin-Biden. Nel Donetsk si continua a sparare. Air France annulla i voli tra Parigi e Kiev
Persiste un clima artico tra la Russia di Vladimir Putin e gli Stati Uniti di Joe Biden, ai due antipodi sulla questione Ucraina. Sulla questione intercede nuovamente Emmanuel Macron che ci riprova e tenta la mediazione proponendo un vertice tra il presidente russo e quello americano. Il Cremlino fa sapere che un nuovo incontro è prematuro, dall’Eliseo ritengono il summit “possibile” e chiedono a Putin di “fare la sua scelta”. Questi, però, risponde a Macron chiedendo che prima dell’incontro vengano stabiliti degli obiettivi.
I tentennamenti della Russia arrivano dopo che l’Eliseo aveva fatto sapere che il Cremlino e la Casa Bianca avevano “accettato in linea di massima” di incontrarsi benché Washington avesse sottolineato che il colloquio si sarebbe tenuto solo se nel frattempo la Russia non avesse invaso l’Ucraina (leggi qui).
Secondo Parigi il vertice dovrebbe concentrarsi su “sicurezza e stabilità strategica in Europa” e per questo verrà esteso a “tutte le parti in causa”. Mosca si muove invece per una strada diversa e Putin ha annunciato di aver riunito il Consiglio straordinario di sicurezza. «Il lavoro sulle sanzioni è fatto, è finito. Quando sarà il momento, chiamerò un consiglio straordinario dei ministri degli Esteri e presenterò le sanzioni – ha dichiarato a Bruxelles Josep Borrell, aggiungendo che l’Europa sostiene gli sforzi di Macron per un summit diplomatico. – Incontri a livello dei ministri, summit dei leader, qualunque sforzo diplomatico che serva ad evitare la guerra per noi va bene», ha concluso.
Un vertice tra i due presidente sarebbe ben visto dall’Ucraina. A tal proposito il segretario del Consiglio di difesa e sicurezza nazionale a Kiev, Oleksiy Danilov, commenta come riporta la Bbc: «nessuno può risolvere le nostre questioni senza di noi. Tutto dovrebbe accadere con la nostra partecipazione». Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, inoltre, ha fatto sapere che è stato raggiunto un accordo per i consiglieri militari a Kiev.
Intanto a Bruxelles il ministro Luigi Di Maio ha dichiarato gli sforzi interni per evitare la guerra, che avrebbe conseguenze “devastanti”. Ha ribadito che la parola d’ordine “deve essere il dialogo” e che l’ambasciata italiana a Kiev resta aperta e operativa. Non manca, però, l’avviso del direttore dell’unità di crisi alla Farnesina che chiede agli italiani in Ucraina di rientrare in patria: «il messaggio per tutti gli italiani in Ucraina, già da una settimana, è di lasciare il paese con tutti i mezzi commerciali disponibili. Per tutti coloro che programmavano viaggi in Ucraina, posticiparli a una data futura. E per coloro che si trovassero ancora nel paese nell’impossibilità di partire, di registrare la propria posizione nel sito dovesiamonelmondo.it che ci permette di conoscere la posizione e anche avere un numero di emergenza. Abbiamo effettuato più di una missione nelle ultime settimane, abbiamo verificato la difficoltà anche per molti italiani di percepire realmente le difficoltà sul terreno. E quindi abbiamo mandato un messaggio di prepararsi mentalmente ad ogni eventualità. A maggior ragione di lasciare il paese e mantenersi in stretto contatto con noi e con l’ambasciata».
Intanto il Donetsk continua a essere messo a ferro e fuoco: l’esercito ucraino ha sparato 60 proiettili su su Petrovsky, nell’omonima regione separatista. Ad annunciarlo la Tass in una dichiarazione, citando la missione della DPR presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento. Il fuoco sul villaggio è stato aperto alle 6.30 ora locale, sparando 26 mine da 120 mm, tre granate da un lanciagranate anticarro portatile e 31 granate da una mitragliatrice, ha raccontato l’agenzia russa.
La compagnia aerea Air France ha annullato i voli previsti per domani tra Parigi e Kiev, accordandosi a quanto fatto dalla tedesca Lufthansa e all’associata Swissair.
Il ministro russo per le Emergenze Alexander Chupriyan ha annunciato che dal Donbass sono arrivate fino a ora 61mila persone fuggite dai bombardamenti che hanno provocato gravi danni alle case dei residenti nel villaggio di Novognativka. Gli abitanti rimasti hanno trascorso la domenica a fare la conta dei danni, dopo aver passato la notte nei seminterrati per sfuggire alle bombe. Qui elettricità e gas sono stati tagliati. I primi 1.500 mila donne e bambini del Donbass arriveranno martedì nella regione di Mosca
Kiev ha chiesto che l’Ue imponga sanzioni alla Russia da subito e nega di aver colpito l’avamposto delle guardie di frontiera russe nella regione di Rostov.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/ALEXEI NIKOLSKY/SPUTNIK
