Nei colloqui in corso a Vienna Teheran ha ribadito di agire “in linea con i regolamenti sulle relazioni tecniche e professionali con l’Aiea”
Proseguono, sempre più drammaticamente attuali, i colloqui per il rilancio degli accordi sul nucleare in corso a Vienna dallo scorso novembre. L’Iran, grande indiziato del tavolo, si scrolla di dosso gli attacchi: «non permetteremo che i nemici muovano accuse contro l’Iran attraverso la malizia e le infiltrazioni dei sionisti» ha dichiarato Eslami.
Mohammad Eslami, capo dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran, ha ribadito che il suo Paese “agisce in linea con i regolamenti sulle relazioni tecniche e professionali con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) e nessuna infiltrazione o influenza politica può danneggiare queste relazioni“.
In particolare l’Aiea starebbe indagando su un ritrovamento di tracce di uranio in alcuni siti nucleare non dichiarati da Teheran; Eslami avrebbe ora chiesto la chiusura di queste indagini.
Per risolvere diplomaticamente la questione, l’Iran ha presentato al direttore dell’Aiea Rafael Grossi un piano di tre mesi.
di: Marianna MANCINI
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