Consiglio d’Europa, la Russia è fuori da oggi

Dopo 26 anni dall’adesione è stata esclusa. Turchia si offre di ospitare un vertice Putin-Zelensky

Il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, presieduto dall’Italia, si è riunito oggi per un vertice straordinario e ha stabilito l’esclusione della Russia, dopo 26 anni dall’adesione. Una fonte ha spiegato che per questa decisione il comitato dei ministri si è voluto servire della procedura d’espulsione prevista dall’articolo 8 dello statuto dell’organizzazione, e già messa in moto giorni fa. Mosca aveva chiesto di ritirarsi e l’assemblea parlamentare ha votato all’unanimità la sua espulsione.

Il Financial Times ha svelato che i negoziatori russi e ucraini stanno discutendo su una bozza di accordo in 15 punti che include il cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe se l’Ucraina dichiara la neutralità e accetta limiti alle forze armate. La Russia ha bloccato il sito della BBC.

Intanto, la Turchia si è offerta di ospitare un incontro tra i presidente russo e ucraino, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky ma il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha affermato che un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Vlodymyr Zelenskiy avrà luogo solo per suggellare un accordo specifico.

Il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca Jack Sullivan ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo russo oggi, il generale Nikolay Patrushev, durante la quale ha chiarito “ferma opposizione degli Stati Uniti all’ingiustificata invasione dell’Ucraina” e ha riferito l’impegno di Washington a “imporre costi alla Russia, a sostenere la difesa della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina e a rafforzare il confine orientale della Nato con gli alleati e i partner“. Sullivan ha aggiunto che “se la Russia è seria” sulla strada diplomatica dovrebbe fermare “gli attacchi alle città ucraine”.

«Per porre fine alla guerra dobbiamo accelerare le azioni a livello diplomatico. Come Turchia abbiamo fatto molto per cercare di assicurare che il cessate il fuoco sia raggiunto», è intervenuto alla discussione internazionale il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante una conferenza stampa.

Il patriarca di Mosca Kirill ha avuto un colloquio con Papa Francesco. Kirill e Bergoglio hanno avuto “una discussione dettagliata sulla situazione sul suolo ucraino. Particolare attenzione è stata rivolta agli aspetti umanitari dell’attuale crisi e alle azioni della Chiesa ortodossa russa e della Chiesa cattolica romana per superarne le conseguenze. Le parti hanno sottolineato l’eccezionale importanza del processo negoziale in corso, esprimendo la loro speranza per il raggiungimento al più presto di una pace giusta. Papa Francesco e Sua Santità il Patriarca Kirill hanno discusso anche di alcune questioni attuali della cooperazione bilaterale“, come fa sapere il patriarcato di Mosca.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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