Olga Smirnova lascia il Bolshoi

La prima ballerina lascia la Russia ed entra nel Balletto nazionale olandese

Olga Smirnova, prima ballerina russa del Bolshoi, ha deciso di lasciare Mosca per entrare nel Dutch National Ballet.

«In un mondo moderno e illuminato, mi aspetto che le società civili risolvano le questioni politiche solo attraverso negoziati pacifici. Non ho mai pensato che mi sarei vergognata della Russia, sono sempre stata orgogliosa del popolo russo che ha talento, dei nostri successi culturali e sportivi. Ma ora sento che è stata tracciata una linea che separa il prima e il dopo – ha spiegato l’étoile.  – Fa male che le persone muoiano, che le persone perdano il tetto sulla testa o siano costrette ad abbandonare le loro case. E chi avrebbe pensato qualche settimana fa che tutto questo sarebbe accaduto? Potremmo non essere l’epicentro del conflitto militare, ma non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questa catastrofe globale».

Già negli scorsi giorni Olga Smirnova si era schierata duramente contro la guerra in Ucraina e a inizio marzo su Telegram aveva scritto: «devo essere onesta e dire che sono contraria alla guerra con tutte le fibre della mia anima. Non si tratta solo di ogni russo che ha parenti o amici che vivono in Ucraina, o del fatto che mio nonno fosse ucraino e io per metà ucraina. È che continuiamo a vivere come se questo fosse il XX secolo, anche se siamo formalmente passati al XXI secolo».

Il Balletto nazionale olandese è stato a lungo un centro di interesse per Smirnova, oltre a essere una compagnia rinomata a livello mondiale. Il coreografo residente Hans van Manen e la maestra di balletto Larissa Lezhnina sono molto apprezzati dalla ballerina.

Per il direttore del Balletto Ted Brandsen Smirnova è una ballerina eccezionale. «La ammiro moltissimo – ha confessato. – Ho seguito la sua carriera con grande interesse per molti anni. È un privilegio farla ballare con la nostra compagnia nei Paesi Bassi, anche se le circostanze che hanno guidato questa mossa sono incredibilmente tristi».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA FOTO / EPA / EKATERINA SHTUKINA / SPUTNIK / GOVERNMENT PRESS SERVICE POOL MANDATORY CREDIT

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