Processo Ciro Grillo: prossima udienza il 1 giugno

Durante l’udienza a porte chiuse al Tribunale di Tempio Pausania, sono state ammesse tutte le intercettazioni e quasi tutti i testimoni tranne i giornalisti Giusi Fasano e Fabio Tonacci

Si è conclusa la prima udienza, presso il Tribunale di Tempio Pausania, del processo a porte chiuse che vede imputati Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria con l’accusa di violenza di gruppo (leggi qui). I quattro sono accusati di aver perpetrato nel luglio del 2019 una violenza di gruppo nei confronti di una giovane italo-norvegese, in Costa Smeralda in vacanza insieme a un’amica.

All’apertura del dibattimento con rito ordinario le parti civili hanno presentato l’istanza a cui si sono associate e difese e il procuratore Gregorio Capasso. Non sono presenti né i quattro imputati, né la studentessa che ha denunciato e l’amica che era presente all’interno della villa. Oltre 70 i testimoni citati.

Per quanto riguarda i testimoni, sono stati tutti ammessi tranne – al momento – due giornalisti che erano stati citati dalla parte civile, Giusi Fasano del Corriere e Fabio Tonacci di Repubblica.

Dovranno così presentarsi in aula, nel corso delle prossime udienza, la moglie di Beppe Grillo, Parvin Tadijk, che la notte del presunto stupro dormiva nello stesso residence, ma anche il ragazzo norvegese, citato dalla difesa degli imputati, che secondo quanto raccontato dalla ragazza agli investigatori, avrebbe abusato di lei un anno prima dei fatti avvenuti in Costa Smeralda. La ragazza al momento non ha sporto denuncia. «Ma sarà sentito solo sui fatti non sulle sue abitudini sessuali – tiene a sottolineare l’avvocata della studentessa Giulia Bongiorno – dunque la sua testimonianza è stata ammessa».

Stando a quanto riferito da Il Fatto Quotidiano, erano presenti anche psicologi e medici legali, tra cui la psicologa della giovane, che nel frattempo si è trasferita all’estero. Il processo è stato rinviato al prossimo primo giugno.

Sono state ammesse anche tutte le intercettazioni. «In quell’hard disk c’è tutto lo scambio di messaggistica, di chat che c’è stato tra la mia assistita e altre persone, a mio avviso è una prova importante perché attesta la genuinità di quanto racconta dopo la sua esperienza. Dunque questo hard disk farà parte del patrimonio in dibattimento. Ci sono poi state delle discussioni su alcuni documenti – dice Bongiorno – quello che è entrato nel fascicolo è l’accertamento irripetibile di intercettazioni e chat che a mio avviso sono molto importanti».

Per quanto riguarda i cronisti Fasano e Tonacci, potrebbero essere ascoltati più avanti. Come spiega l’avvocata Giulia Bongiorno, che li aveva citati per conto della sua assistita, verranno sentiti “se si riuscirà ad avere la registrazione dell’intervista che era stata fatta a due testi”, tra cui l’insegnante di Kite surf, Francesca B., oppure “se la sua deposizione sarà ritenuta sufficiente, non sarà necessario convocare i due giornalisti”.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/GAROFALO

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