Ucraina, traballa il Cremlino: si dimette uno dei vertici

Zelensky ai mercenari: unirvi ai russi la peggiore decisione. Oggi 8 corridoi umanitari. Attesa per il colloquio Biden-Xi. Papa: “umanità minacciata da abuso perverso del potere”

La guerra in Ucraina sta facendo vacillare anche Mosca. Un uomo del Cremlino, Arkady Dvorkovich, consigliere economico di Dmitry Medvedev durante la sua presidenza e vice primo ministro fino al 2018, si è dimesso dalla guida presso lo Skolkovo Innovation Center, un centro tecnologico, per aver criticato apertamente la guerra.

«Questa è la guerra di Putin e solo lui può fermarla o può pensare in maniera scellerata di allargarla», ha detto questa mattina in un’intervista il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Il ministro ha sostenuto che dai Paesi della Nato non verranno mai azioni che possano contribuire all’escalation, e poi ha dichiarato: «è sotto gli occhi di tutti una cosa: ormai 10 giorni fa Zelensky ha fatto un’apertura a Putin, ma dall’altra parte stiamo vedendo una Russia che cerca soltanto di far credere che vuole un accordo di pace, ma continua a colpire non solo obiettivi militari ma presidi civili. Sono d’accordo con il segretario di Stato Usa Antony Blinken che ieri ha detto che Putin non sembra voler la pace. Abbiamo visto un comunicato agghiacciante dell’Oms di queste ore che dice che i militari russi hanno colpito oltre 40 volte presidi sanitari. A questo si aggiunge il fatto che il teatro di Mariupol che è stato bombardato era stato segnalato con la scritta ‘bambini’ per segnalare quello che era un presidio di rifugio dei civili».

Il Papa ha lanciato un messaggio contro la guerra in occasione delle Giornate Sociali Cattoliche Europee: «il grido straziante d’aiuto dei nostri fratelli ucraini ci spinge a piangere con loro e a darci da fare per loro; a condividere l’angoscia di un popolo ferito nella sua identità, nella sua storia e tradizione – ha detto Papa. – Il sangue e le lacrime dei bambini, le sofferenze di donne e uomini che stanno difendendo la propria terra o scappando dalle bombe scuotono la nostra coscienza. Ancora una volta l’umanità è minacciata da un abuso perverso del potere e degli interessi di parte, che condanna la gente indifesa a subire ogni forma di brutale violenza». Il pontefice ha ribadito la necessità di accogliere i migranti: «occorre ripartire dal cuore stesso del Vangelo: Gesù Cristo e il suo amore che salva. Chi ama supera la paura e la diffidenza nei confronti di quanti si affacciano alle nostre frontiere in cerca di una vita migliore: se accogliere, proteggere, accompagnare e integrare tanti fratelli e sorelle che scappano da conflitti, carestie e povertà è doveroso e umano, ancor più è cristiano».

Secondo l’ultima valutazione dell’intelligence del Pentagono, Vladimir Putin potrebbe decidere di ricorrere alla minaccia nucleare se la guerra dovesse trascinarsi. «Poiché questa guerra e le sue conseguenze diminuiscono lentamente la forza convenzionale della Russia – ha spiegato il capo della Dia Scott Berrier – Mosca probabilmente farà progressivamente affidamento sul suo deterrente nucleare per proiettare forza sul suo pubblico domestico e all’estero».

Il presidente Zelensky ha avvisato i soldati mercenari che secondo fonti interne starebbero raggiungendo l’esercito di Mosca: «unirvi alle forze russe è la peggiore decisione della vostra vita – ha ribadito – è meglio vivere a lungo piuttosto che accettare soldi per una vita breve. Non abbiamo bisogno di migliaia di soldati russi morti».

L’autorità di regolamentazione britannica Ofcom ha revocato la licenza alla rete televisiva statale russa Rt.

La ministra ucraina responsabile per le operazioni, Iryna Vershchuk, citata dalla Cnn ha detto che 8 dei 9 corridoi umanitari concordati hanno funzionato, permettendo l’evacuazione di civili anche dalla città di Mariupol. Da qui, sono partite oltre duemila persone. Solo quello da Kharkiv a Vovchansk, vicino al confine russo, non ha potuto essere aperto a causa di bombardamenti russi.

La ministra ha spiegato che circa 800 veicoli privati hanno lasciato Mariupol e hanno attraversato il territorio controllato dai russi raggiungendo la città di Zaporizhzhia in serata.

La giornalista russa Marina Ovsyannikova, che ha protestato in diretta sulla tv di Stato contro la guerra, ha annunciato che lascia il lavoro ma non la Russia e ha rifiutato l’offerta di asilo della Francia.

Alle 6 di questa mattina da Palmanova (Udine), dopo un breve briefing, è partita la missione della Protezione civile Fvg che dovrà allestire un campo di smistamento per i profughi provenienti dall’Ucraina, in Slovacchia, ai confini tra i due Paesi.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/DAREK DELMANOWICZ

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