Lavrov: “la cooperazione Russia-Cina si rafforzerà”

Il ministro degli Esteri russo ha dichiarato che “l’Occidente sta minando tutte le basi su cui si fonda il sistema internazionale”. In Gran Bretagna un appello per far processare Putin da un tribunale stile “Norimberga”

Continua la guerra in Ucraina (leggi qui). Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha affermato che Mosca rafforzerà la cooperazione con la Cina. «Alla luce dell’attuale situazione, la cooperazione bilaterale fra la Russia e la Cina si rafforzerà. Questa cooperazione diventerà più forte, perché in una fase in cui l’Occidente sta apertamente minando tutte le basi su cui si fonda il sistema internazionale, naturalmente noi – come grandi potenze – dobbiamo ragionare su come procedere in questo mondo» ha affermato Lavrov citato da Interfax.

Sempre in merito ai Paesi occidentali, il ministro degli Esteri di Mosca ha dichiarato: «la condotta occidentale conferma che questi paesi non sono affidabili come partner economici. La Russia rimane aperta alla cooperazione con l’Occidente, – ha aggiunto – ma non intende intraprendere tali iniziative da sola».

Due ex primi ministri britannici, Gordon Brown e John Major, sono fra i 140 firmatari fra accademici, avvocati e politici di un appello che chiede per il presidente russo Vladimir Putin un tribunale in stile Norimberga, il tribunale che processò i gerarchi nazisti responsabili di crimini di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale. Gordon Brown ha dichiarato: «Putin sta sostituendo il concetto secondo cui la democrazia e lo stato di diritto prevalgono con l’uso della forza. Se il messaggio non viene lanciato adesso ci ritroveremo davanti ad aggressioni verso altri paesi che potrebbero rimanere impunite».

Il ministro degli Esteri cinese Le Yucheng ha affermato che le sanzioni contro la Russia “stanno diventando sempre più scandalose”. Ieri il presidente cinese Xi Jinping aveva condannato le misure nella videoconferenza con il presidente americano Joe Biden. Secondo Li, i cittadini russi vengono privati dei loro beni all’estero “senza alcuna ragione”. «La storia ha dimostrato più volte che le sanzioni non possono risolvere i problemi, colpiscono solo la gente comune, hanno un impatto sul sistema economico e finanziario e danneggiano l’economia globale» ha detto il ministro.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi esprime solidarietà nei confronti del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, oggetto di pesanti accuse da parte del direttore del Dipartimento per gli Affari Europei del Ministero degli Esteri russo Alexey Paramov, che aveva definito il titolaree del dicastero “uno dei falchi e l’ispiratore della campagna antirussa in seno al Governo italiano”.

«Esprimo piena solidarietà al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, vittima di attacchi da parte del governo russo. Il paragone tra l’invasione dell’Ucraina e la crisi pandemica in Italia è particolarmente odioso e inaccettabile. Il ministro Guerini e le forze armate sono in prima linea per difendere la sicurezza e la libertà degli italiani. A loro va il più sentito ringraziamento del governo e mio personale» ha affermato il premier.

Arriva anche la condanna del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che su Twitter scrive: «le continue e ripetute provocazioni delle autorità russe al governo italiano, compresa quella a Lorenzo Guerini, non ci meravigliano più. Il governo russo, invece di trascorrere le giornate minacciando, fermi la guerra in Ucraina che sta causando la morte di civili innocenti».

Nel pomeriggio era arrivata la risposta dello stesso Guerini: «non diamo peso alla propaganda. Incoraggiamo invece ogni passo politico e diplomatico che metta fine alle sofferenze del popolo ucraino. L’Italia è a fianco dell’Ucraina e continuerà ad esserlo».

Il mondo dice no alla guerra: le manifestazioni

Sono migliaia le persone che si sono ritrovate all’Arco della Pace di Milano per dire no alla guerra e mostrare solidarietà al popolo ucraino, nell’ambito della manifestazione Insieme per l’Ucraina promossa dal Consiglio Comunale in modo bipartisan con tutte le forze politiche. All’evento hanno aderito, tra gli altri, Acli, Aned, Anpi, Confcommerico. La piazza si è riempita di bandiere della Pace e dell’Ucraina. Molti i cittadini ucraini presenti, che hanno scandito slogan come “Putin assassino” e “Putin terrorista”. Per l’occasione, l’Arco della Pace è stato illuminato di blu e giallo. Presente anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/EVGENIA NOVOZHENINA / POOL

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