Biden-von der Leyen: da Ue e Usa 1,5 miliardi in aiuti umanitari all’Ucraina

I due leader sosterranno il lavoro di documentazione sui crimini di guerra compiuti dalla Russia. Annunciata una task force sull’energia. Zelensky preme per ulteriori sanzioni

È in corso il Consiglio Europeo che vede riuniti a Bruxelles i leader europei insieme al presidente degli Stati Uniti Joe Biden, presente per la prima volta al vertice. In una dichiarazione congiunta a margine della riunione, il capo della Casa Bianca e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen hanno dichiarato che, in totale, l’Unione Europea e gli Stati Uniti stanzieranno 1,5 miliardi di aiuti umanitari per le persone colpite dalla guerra in Ucraina.

«Oggi, gli Stati Uniti annunciano che sono pronti a fornire più di un miliardo di dollari in nuovi finanziamenti per l’assistenza umanitaria per le persone colpite dalla guerra russa in Ucraina e dai suoi gravi impatti in tutto il mondo nei prossimi mesi. La Commissione europea ha messo a disposizione 550 milioni di euro in aiuti umanitari e di emergenza» si legge nella nota.

I due leader hanno poi affermato che sosterranno gli esperti nella ricerca di prove sui crimini di guerra compiuti dalla Russia: «stiamo annunciando nuove azioni per rafforzare la resilienza democratica e difendere i diritti umani in Ucraina e nei paesi limitrofi. Gli Stati Uniti e l’Unione europea stanno sostenendo il lavoro degli esperti di documentazione dei crimini di guerra che stanno raccogliendo prove sul campo in Ucraina».

Snodo cruciale è il tema di un’eventuale crisi alimentare scatenata dal conflitto. «Al fine di prevenire una potenziale crisi alimentare innescata da aumenti dei prezzi e interruzioni dell’approvvigionamento alimentare causate dalla guerra di Putin in Ucraina, intendiamo raddoppiare i nostri sforzi congiunti per aumentare la sicurezza alimentare globale e fornire aiuti alimentari diretti, ove necessario, ai nostri partner in tutto il mondo» hanno scritto la presidente della Commissione Ue e l’inquilino della Casa Bianca. 

Non solo guerra. Nella dichiarazione i due leader hanno annunciato una task force congiunta sull’energia e la transizione ecologica. «Comprendiamo che la rapida transizione verso l’energia pulita è essenziale per promuovere l’indipendenza dell’Ue dai combustibili fossili russi e ci impegniamo a raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi, l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050 e mantenere un limite di 1,5 gradi Celsius sull’aumento della temperatura a portata di mano. In linea con questa visione, la Commissione europea e gli Stati Uniti istituiranno una task force congiunta per affrontare le esigenze immediate di sicurezza energetica dell’Ue e accelerare la transizione verso l’energia pulita» si legge. Biden e Von der Leyen hanno affrontato anche l’annosa questione del gas: «stiamo compiendo ulteriori passi concreti nella nostra cooperazione energetica per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi».

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è detto “veramente grato” all’Unione europea, per il sostegno finanziario e militare, per il supporto umanitario, per l’accoglienza dei rifugiati, ma ha chiesto ai leader riuniti nel Consiglio europeo di imporre sanzioni alla Russia che comprendano anche l’energia. Lo riferisce un funzionario Ue a margine del vertice in corso a Bruxelles. Zelensky, nel suo intervento durato una decina di minuti, ha parlato anche della situazione dei combattimenti nelle città, delle conseguenze sui civili e dell’impossibilità per molti di lasciare le città stesse.

I capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea hanno riconfermato il presidente del Consiglio europeo in carica, Charles Michel, fino al 30 novembre 2024. Si apprende da Bruxelles a margine del vertice Ue in corso in queste ore.

Al termine del suo intervento al Consiglio Europeo a Bruxelles, la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha dichiarato: «l Parlamento Europeo si aspetta unità contro la guerra in Ucraina condotta dalla Russia, le divisioni verranno sfruttate. Una sfida globale che richiede una risposta globale».

In merito all’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea, la presidente ha dichiarato: «l’Ucraina, più che mai, guarda ora all’Unione europea come sua destinazione. Dobbiamo rispondere con onestà ma anche con la speranza di cui hanno un disperato bisogno. Naturalmente, ogni Paese deve avere il proprio percorso, che può essere complesso, ma il futuro europeo dell’Ucraina non dovrebbe essere messo in dubbio. Così come dobbiamo chiarezza ai Balcani occidentali. Le recenti minacce della Russia contro la Bosnia Erzegovina non lasciano dubbi sul fatto che Putin sia pronto a continuare la sua campagna distruttiva anche nei Balcani occidentali».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/OLIVIER HOSLET

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