Diplomazia, Kiev ammette: colloqui difficili

Consigliere di Zelensky: nelle ultime 24 ore attacchi di minore intensità. Ok di Putin per mediazione Abramovich 

Il Governo ucraino ha ammesso che i negoziati ancora in corso con Mosca sono “molto difficili” e Kiev non ha intenzione di rinunciare alle proprie richieste.

Intanto il presidente Putin ha dato il suo okay alla mediazione dell’oligarca Abramovich nei trattati di pace. Dopo aver ricevuto il via libera del leader russo, Abramovich ha incontrato un alto funzionario del governo ucraino per aiutare a impostare i negoziati. Da allora le due parti hanno avviato le discussioni per un piano per fermare l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky ha dichiarato che non si stanno facendo progressi “de facto” nei negoziati per quanto riguarda le principali questioni politiche. Nonostante siano stati raggiunti degli obiettivi sulle “questioni secondarie“, non si è giunto a un punto di accordo su “questioni politiche importanti“.

Intanto, il colonnello generale Sergei Rudskoy, primo vicecapo di Stato maggiore dell’esercito russo, ha dichiarato che “l’operazione speciale militare della Russia in Ucraina sarà portata a termine fino alla fine“, ribadendo che “le forze armate della Federazione Russa continueranno lo svolgimento pianificato dell’operazione militare fino a quando i compiti stabiliti dal comandante in capo supremo non saranno completamente completati“.

Il ministero degli Esteri francese ha convocato l’ambasciatore russo a Parigi, Aleksei Meshkov. Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, incontrerà lunedì a Berlino la premier svedese, Magdalena Andersson. Giovedì, invece, Scholz parlerà della crisi ucraina con il cancelliere austriaco, Karl Nehammer, che verrà ricevuto a Berlino.

Il presidente Usa, Joe Biden, è atterrato a Rzeszow, in Polonia, a 100 km dal confine ucraino. Doveva essere accolto dal presidente Andrzej Duda ma l’aereo con a bordo il leader polacco è stato costretto a rientrare nella capitale e a un atterraggio d’emergenza a causa di un problema tecnico.

Biden riceverà un briefing sulla risposta umanitaria alla crisi dei rifugiati ucraini e poi incontrerà le truppe della 82/ma divisione aviotrasportata, che stanno contribuendo al rafforzamento del fianco orientale della Nato.

Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin, ha aperto una sede nelle immediate vicinanze di Mariupol, città sotto assedio dell’Ucraina meridionale, praticamente rasa al suolo dalle bombe. Secondo quanto riportano i residenti, la sede è presentata come un “centro di aiuti umanitari” e sta distribuendo giornali del partito.

Gli Stati Uniti e la Nato stanno lavorando a piani di emergenza per ogni possibile attacco della Russia sul territorio dell’Alleanza Atlantica.

Il ministro degli Esteri Di Maio è intervenuto a Rainews24 per ribadire il pieno impegno dell’Italia per la pace. Il titolare della Farnesina ha ribadito come le sanzioni servano a “togliere linfa all’esercito russo“, oltre a rappresentare “l’unico strumento pacifico che abbiamo” e “questo sta funzionando“. «Putin ha un enorme problema anche in patria» ha spiegato riferendosi alle manifestazioni contro la guerra e alle sanzioni che stanno colpendo la sua economia. «Puntiamo ad un cessate il fuoco localizzato – ha spiegato – per allontanare la linea rossa» del conflitto. Di Maio ha ribadito anche il colloquio aperto con la Cina, che ha un ruolo importante nella ricerca della pace.

Commentando i dati sui profughi che parlano di oltre quattro milioni di persone, Di Maio ha ribadito che «non abbiamo vissuto una crisi del genere dalla Seconda Guerra Mondiale» e che la questione è stata affrontata anche al G7 dove gli Stati si sono impegnati ad accoglierne una buona parte. «Lo scopo è consentire che ritornino a casa in pace» ribadisce, continuando a battere la strada dei negoziati. «La nuova normalità passerà per un processo di rafforzamento dell’Europa e della Difesa europea. Continueremo anche a confrontarci con i nostri partner della Nato – prosegue – le nostre organizzazioni saranno sempre più forti».

Di Maio ha spiegato che nel Paese rimangono 200 italiani e molti vogliono restare: «all’inizio di questa guerra c’erano duemila italiani in Ucraina, adesso sono meno di 200, molti non vogliono andar via, ma tutti quelli che ci contattano li aiutiamo».

Intanto Putin ha denunciato la discriminazione in Occidente di tutto ciò che è legato alla Russia. Il presidente russo ha parlato durante una cerimonia di premiazione di Stato nell’ambito della cultura, sottolineando gli episodi di “divieto di scrittori e libri russi” in Europa e Usa. «Questo nel nostro Paese non è possibile – ha aggiunto – non abbiamo posto per l’intolleranza etnica». Il leader del Cremlino ha paragonato il boicottaggio di eventi culturali russi ed esponenti della cultura russa nei Paesi occidentali ai roghi di libri di cui si resero responsabili i nazisti.

La Casa Bianca ha annunciato che domani il presidente Usa, Joe Biden, terrà un “significativo” discorso sulla situazione in Ucraina. Comunque, gli Stati Uniti dichiarano di non aver intenzione di usare le armi chimiche qualunque siano le circostanze e avvertono Mosca: “la Russia pagherà un caro prezzo” se le utilizzerà. E relativamente alla Cina, il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan ha dichiarato: «non abbiamo visto la Cina muoversi e andare avanti per la fornitura di apparecchiature militari alla Russia».

«A Maria, Madre del Redentore, affidiamo il grido di pace delle popolazioni oppresse dalla guerra e dalla violenza, perché il coraggio del dialogo e della riconciliazione prevalga sulle tentazioni di vendetta, di prepotenza, di corruzione». Lo dice il Papa in un tweet.

Intanto, il consigliere dell’ufficio di Zelensky Oleksiy Arestovych ha dichiarato che “nelle ultime 24 ore non ci sono stati grandi cambiamenti: sono in corso azioni tattiche nelle quali è in vantaggio l’Ucraina. Il nemico ha cercato di colpire tutto il territorio del paese con razzi e missili aerei, ma loro intensità è minore rispetto ai giorni scorsi“. In particolare le città di “Mariupol e Cernihiv resistono eroicamente” ha spiegato Arestovych, che ha rivolto anche un “ringraziamento particolare alla difesa territoriale della città di Slavutych, che è riuscita resistere al tentativo di assalire la città“.

di: Marianna MANCINI e Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA/ROBERT GHEMENT

Rispondi